Con i primi anni 2000 la mano scultorea di Vallicelli torna a firmare uno scafo per Comar. Nasce così il Comet 51, un cruiser-racer di ottima fattura, presto declinato dal cantiere anche in versione ‘sportiva’, S. Lo scafo è elegante e slanciato, il piano velico è ad armo frazionato, con un albero a tre crocette acquartierate, la coperta è sobria, pulita, e forte di un ampio pozzetto dotato di doppia timoneria. Lo scafo non bada particolarmente alle formule IMS, prendendo vita in una carena filante sulla longitudine e tondeggiante verso le sezioni trasversali poppiere, una caratteristica che lo scafo recupera dall’iconica Virtuelle del 2000. Sul fronte estetico, si gioca qui anche un esperimento riuscitissimo, con linee minimali, una tuga bassissima e armonica e una splendida poppa aperta dallo specchio quasi scultore; un complesso di così buon successo da definire la linea Comar degli anni a venire.