Nel 1982 Jean Marie Finot firma un piccolo ma eccellente scafo con il contributo di Jacques Fouroux. È il First Class 8, un piccolo-grande successo della francese Beneteau. Agile, snello e veloce, si tratta di un monotipo eccellente, marino –nonostante la piccola taglia (7.74 m), ma anche veloce e irrequieto. Una combinazione che ne seppe fare uno scafo apprezzatissimo, prodotto e venduto in oltre 900 esemplari. Xamamina, varata nel 1986, ne è un eccellente esemplare, acquistata negli anni ‘90 dall’attuale armatore.
Nel 2017, dopo una decina di anni di uso saltuario e priva di aggiornamenti, torna finalmente in acqua, trovando presto nuova vita. Stock, come da progetto originale, ricomincia a regatare dimostrandosi scafo ancora valido e competitivo. Qui, quindi, il primo intervento, volto a aggiornarne il piano velico a favore di performance e gestibilità migliorate: i diversi genoa sovrapposti vengono così meno, a favore di un 100% senza tuff-luff, ma ingarrocciato in tessile. È però un ‘incidente’ a riscriverne la storia donandole davvero nuova vita. In una manovra, un ben più grande 40 piedi ignora le precedenze, sfondando Xamamina. Nessun cantiere accetta di metterci mano, reputandola pari ad un ‘rottame’. Sarà l’armatore in prima persona, quindi, armato degli appena 8.000 euro dell’assicurazione e di buoni amici, a rimettere in sesto la barca. Un lavoro svolto in appena 20 giorni.
L’operazione non è delle più semplici: si tratta di ricostruire e riparare lo scafo. Nell’occasione, la barca è riconcepita, mantenendone lo spirito originale ma aggiornando le attrezzature con quanto 40 di evoluzione tecnica abbiano saputo offrire. La coperta è quindi riprogettata, ora più ergonomica, con attrezzature moderne, e similmente è fatto per il rig, attualmente quasi interamente in tessile. Anche la chiglia è oggetto dell’intervento di restauro, leggermente abbassata a favore di un maggior coefficiente di raddrizzamento. A prua, un bompresso telescopico sostituisce il precedente, fisso, guadagnando ulteriormente sul complesso dei pesi alleggeriti.
Nasce così una ‘nuova’ Xamamina, non stravolta, ma aggiornata, fedele all’originale ma adattata a quanto le nuove tecnologie non avessero da offrire al momento del suo progetto. Più scattante e più veloce, è ora più gestibile anche short-handed, e vanta un parco vele ridotto, limitato a Randa, Fiocco steccato su garrocci, Gennaker e un Code Zero.